La libertà negata tra religione e psichiatria

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epubli, 11.05.2021
Questo libro racconta una storia realmente accaduta nel Sud Italia negli anni 60, in cui le contadine erano sottomesse a mariti, padri, fratelli ed era loro precluso ogni piacere sociale, affettivo e sessuale. Per reagire a questa vita di preclusioni e rinunce, esse cercavano nell’estate di ogni anno il riscatto attraverso l’esorcismo della danza, grazie al ruolo e al potere di manipolazione avuto dalla Chiesa, fino a placare ogni forma di possibile ribellione alla loro condizione esistenziale. Chi invece non si rassegnava alla legge non scritta di una tradizione immutabile e si spingeva oltre ogni divieto, era costretta a fuggire dal paese ed emigrare all'estero o finiva in manicomio, bollata col marchio della malattia mentale con la complicità dalla religione e dalla medicina. O fare la scelta della protagonista.

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Über den Autor (2021)

Der Autor Giulio Di Luzio wurde in Apulien geboren und lebt hier. Über Jahre war er als Journalist für die italienischen Tageszeitungen il manifesto und Liberazione tätig. In seinen Werken befasst er sich hauptsächlich mit Themen rund um Arbeit und Migration. Zu seinen Romanen zählen La fabbrica della felicità-2016, Fimmene-2017 und Tuccata-2018. L’Autore è nato e vive in Puglia. È stato per anni giornalista per i quotidiani italiani il manifesto e Liberazione. Nelle sue opere tratta soprattutto di immigrazione e mondo del lavoro. Tra l'altro è l'autore dei romanzi La fabbrica della felicità-2016, Fimmene-2017, Tuccata-2018.

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