Storie di cinema a Venezia

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Marsilio - 160 Seiten
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Attraverso queste venti storie, raccontate senza fare critica né storia del cinema, Irene Bignardi ha costruito un itinerario veneziano molto personale vissuto tra calli e campi, chiese e palazzi, drammi e commedie. E fa rivivere, con una scrittura lieve e sapiente, l’allegria kitsch di Cappello a cilindro, ovverossia Venezia vista da Hollywood, e le atmosfere risorgimentali di Senso; la nobile scenografia dell’Othello di Welles e le faticate vicende de Il mercante di Venezia; i brividi di A Venezia un dicembre rosso shocking e il sentimentalismo di Tempo d’estate; la ribelle giovinezza veneziana inventata dal primo Tinto Brass con Chi lavora è perduto e il rigore politico de Il terrorista di De Bosio; la decadenza della città raccontata da Visconti con Morte a Venezia e i film veneziani ispirati a Henry James; un’inedita esplorazione della città lagunare firmata da Susan Sontag in Unguided Tour e il recente Dieci inverni, che restituisce l’immagine della Venezia studentesca, quella dei giovani, quella squattrinata, lontana dai palazzi. Film, tutti, raccontati con amore e curiosità nelle loro vicende produttive (quasi sempre), letterarie (quando è il caso), personali (spesso). Sempre cercando, nei film, dietro il film, il fattore umano.

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Über den Autor (2012)

Irene Bignardi per venticinque anni ha lavorato a «la Repubblica» – con cui collabora tuttora – come inviato di cultura e critico cinematografico. Ha diretto il Mystfest, il Festival Internazionale del Film di Locarno e, per l’ONU, Desert Nights. Ha insegnato Storia del cinema allo IUAV di Venezia ed è stata presidente di Filmitalia. È autrice di vari volumi. Per Marsilio sono usciti: Americani. Un viaggio da Melville a Brando (2005), Le cento e una sera. Piccola guida personale al cinema in DVD (2008) e Storie di cinema a Venezia (2012) per il quale le è stato assegnato il Premio Fabbri Miglior Libro di cinema.

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