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notare le lodi dei personaggi i più ragguardevoli che nella marina pontificia ebbero pregio di valore, di dottrina, e di governo. Si vedrà che le più grandi e possenti famiglie di Roma, e talune ancora di Genova e di Toscana, ed un numero tragrande di altre nobili casate d'ogni città dello Stato devono tra i fregi e le domestiche onoranze ricordare alcuni del loro sangue che furono illustri campioni nella militarmarina pontificia. La storia nostra ne illustrerà le imprese, e questa luce di riverbero farà più chiare le famiglie e città loro native, e potrà servire di non lieve sussidio agli studi genealogici delle medesime. Venendo poi ai fondamenti su quali ebbi lavorata la mia storia occorrerebbe un libro per darne intiera contezza ai lettori. Dirò brevemente che le scritture originali dell'ar. chivio pontificio a palazzo Salviati, i documenti Borgiani, l'archivio secreto Vaticano, quello generale di Venezia, i privati delle case Colonna, Caetani e Barberini; le biblioteche, gli storici, i codici, i giornali nazionali e stranieri, impressi e manoscritti, le antiche miscellanee, i foglietti volanti, le corrispondenze epistolari, le memorie dei cappellani, li notamenti giornalieri di alcuni capitani, e le iscrizioni lapidarie hanno somministrato tanta copia di notizie, specialmente per li tempi più vicini, che la narrazione verrà sopra a quelle sicura e reggente a prova di sana critica e giudizio. Intendo a pubblicare in un volume i documenti più importanti dei quali ho fatto raccolta, e molti ne manderò volgarizzati tra le colonne del testo. Le note a piè di pagina conterranno sempre l'indicazione degli autori e dei codici donde le notizie sono tratte: talvolta verranno segnati più manoscritti o più opere a stampa per conciliare autorità al racconto, e per supplire al difetto degli uni con le notizie più copiose degli altri, senza riguardare che siano amici o nemici, purchè tutti rendano testimonianza alla verità. In ogni caso poi le citazioni avranno tali caratteri, che il lettore, qualora voglia rimettersi sulla trac

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cia del faticoso camino che ho fatto io prima, potrà ricor-
rere alle fonti ed in quelle dissetare il desio di un pieno
convincimento; non volendo che alcuno presti maggior fede
al mio racconto di quella che possono meritare le testimo-
nianze che produco e la pratica che mi sono procacciata nel
giudizio di simili materie dopo lo studio e la fatica di molti
anni.
Tra gli altri documenti vengono anche comprese le mc-
daglie dei Papi solite coniarsi per ricordare alla posterità i
successi più notevoli del pontificato: ne ho trascelte qua-
ranta allusive ai fasti della marina, le quali disegnate ed in-
cise in legno metterò in mezzo alle pagine istesse ove ne ri-
corre memoria. Il servigio sarà reciproco, perchè le meda-
glie faranno dimostrazione alla storia, e questa darà spiega-
mento a quelle; altrimenti niuno mai potrebbe intendere
l'arcano significato di quelle picciolette rappresentanze, che
in pochi tratti, e con mozze parole sono simboli che ma-
nifestano talora anche le cose più grandi.
Siccome poi le scienze e le arti hanno una favella per
culiare per esprimere gli oggetti gli strumenti ed i pensieri,
senza che sarebbe impossibile il formar discorso, così anche
la marina ha il suo proprio linguaggio ed i suoi dizionari.
La necessità sovente mi ha costretto ad usare i termini del-
l'arte: il lettore non potrà farmene biasimo, anzi dovrà es-
sermi tenuto non solo per averli adoperati con la maggior
parsimonia, ma anche per la giunta di opportune dichiara-
zioni destramente insinuate, che saranno utili anche agli in-
telligenti del mestiero, perchè i termini stessi non sono nè
furono sempre eguali di significazione per tutti i tempi e per
tutti i luoghi. L'indice generale in fine dell'opera darà aiuta-
mento al rinvenire ed intendere facilmente i nomi e le cose.
Con queste generali annotazioni segnate a ricordanza
e norma dei lettori gentili, fofine al proemiare: e confido
che il mio lavoro debba riuscir piacente utile ed onorevole.
I fatti più che le parole soneranno gloriosi alla Chiesa ed al

Pontificato, alla Milizia ed a tutti gli ordini della società di questo Stato. Ognuno poi che ha fior di senno stimerà spediente che venga ravvivata qualche memoria di marina e di navigazione, massime in questi tempi che tutti riguardano alle novità ed ai passaggi dell'oriente, nella bella contrada centrale della penisola italiana, cui recano tributo due mari ricchissimi, e due classici fiumi. Ad ogni tratto si ascoltano gli economisti a ripetere che ambedue le marine, cioè la militare e la mercantile, siano unite insieme da strettissimo vincolo che al tempo stesso le rende fiorenti: fia prova di maggior peso a tale sentenza se anche la sola storia dell'una potrà mai adoperare tra noi per la prosperità dell'altra.

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nerà spearina e di guardano contrada lue mari scoltano

cioè la ltissimo rova di lell'una ltra.

DELLA

MARINA PONTIFICIA

LIBRO PRIMO

I fasti della marina dal principio del temporal dominio dei Papi sino all'ultima cacciata dei saracini dallo Stato ecclesiastico.

728-1088.

SOMMARIO DEI CAPITOLI

l. – I confini naturali, le città ed i porti dello stato pontificio nei due mari. II. – Dannaggio avuto nelle marine pontificie dal tempo e dai barbari – Introduzione al primo libro. Ill. – Notizie storiche di Civitavecchia. IV. – Stato della sua marina e suggezione ai papi nell'ottavo secolo. Anno 728. - Astolfo re dei longobardi sopra Civitavecchia e Terracina. 749. – Ancona, Rimini, Ravenna, Civitavecchia ed Ostia chiamate a somministrare aiuti navali per la spedizione di Carlo magno. 775. - La Tuscia romana, longobarda, e ducale. V. – Il duca Allone generale del mare. - Commercio degli schiavi praticato dai greci nel Tirreno. - I civitavecchiesi abbruciano molte navi dei pirati. 778. - Dubitazioni del Sismondi. – Lettera di Adriano I. VI. – Leone terzo papa tratta con Carlo magno imperadore della difesa della spiaggia romana contro i pagani. 808. VII. – Il presidio della marina romana. 812. – I saracini e Maometto. VIII. – I mori in Sicilia. – Gregorio quarto manda in Africa il conte Bonifazio con una armata navale. - Prodezze del conte e dei suoi. 828. IX. – Vendetta dei saracini contro Civitavecchia. - Assedio e distruione della città. - La difesa di Civitavecchia è salute per Roma. – I saracini alle porte della capitale. - Desolazione di maremma. 829, X. – Gli africani si mantengono per molti anni a Civitavecchia. - Fuga degli abitatori. - Edificano un'altra città. - La vecchia e la nuova Centocelle.Questa chiamata ancora Leopoli e per corruzione Cincelle. - I profughi ritornano all'antica patria, cui chiamano la Vecchia Città. 829-889. XI. – Ostia riedificata in miglior parte da Gregorio IV. 833. Xll. – Notizie d'Ancona - Combattimento navale degli anconetani contro i saracini presso Taranto. - Sconfitta dei primi. - Ancona distrutta e riedificata. 839.

XIII. – Altre ruine operate dai mori. – Ritorno degli africani per le vie del Tevere sotto le mura di Roma. - Saccheggio. – I mori percossi a grande strage dalle genti latine. 846. – Cacciati da Fondi, Assediano Gaeta. – Loro naufragio. 847. XIV. – Ritorno dei saracini verso Roma. – Fortificazioni di questa città. – Alleanza dei romani e napoletani. – L'armata navale degli alleati ad Ostia. – Battaglia navale contro i saracini. - Raffaello dipinge al Vaticano la memorabile vittoria. 849. XV. – Travisamento dell'affresco di Raffaello. – Navigazione del Tevere. – I saracini prigionieri a Roma. – La città Leonina. 851. – I corsi a Porto. 852. – Fortificazioni ad Ostia. 865. XVI. – Napoli, Salerno, Capua, Gaeta ed Amalfi in lega co saracini. 876. - Il castello del Garigliano ceduto ai mori a grande scapito dello Stato ecclesiastico. – Reclami di Giovanni VIII. – Costruisce un'armata navale. 877. – I dromoni pontifici. - Battaglia data ai mori nelle acque di Terracina presente il Papa. – Conquistati dieciotto vascelli, fugati i nemici, liberati seicento cristiani. 877.

XV lI. – Soccorsi dei greci. – Giovanni Vlli. costretto ad imbarcarsi con i suoi dromoni e navigare in Francia. – Tregua co saracini. 878. XVIII. – Ritorno del Papa. - Nuovi armamenti. - Trattato con gli anal

litani per averli ausiliari. 879. – Costoro pigliano la moneta e non osservano
il patto. - Rinnovazione dei capitoli. – Gli analitani si acconciano col Papa. –
Operazioni di essi e dei pontifici in mare. 880. – I saracini danno alle fiamme
i celebri monasteri del Volturno e di Montecassino. 882.
XIX. – Giovanni X. papa dà la battaglia al castello del Garigliano te-
nuto dai mori. – Assedio per terra e per mare. – Occupata la rocca, e pre-
sidiata dalle milizie pontificie. – I mori cacciati dalle vicinanze di Roma. 916.
XX. – La marina in pace dopo la vittoria del Garigliano. - Notizie di
Ostia, Porto, Ancona, e Civitavecchia dal secolo X. al XIII.
XXI. – L'ultima invasione dei saracini in terraferma d'Italia. – Sbarco
dei nemici a Luni. – Desolazione di quella città. – Soccorsi di Benedetto
papa VIII. – Esso con i suoi sudditi ed alleati vince inimici, e libera l'Ita-
lia. 1016.
XXII. – I cristiani mossi da Vittore III. passano in Africa. – Espu-
gnazione di Tunisi e Mahadie. – Timimo re dei mori costretto pagare il tri-
buto al papa. - Questo passaggio è il preludio delle crociate. 1088.

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