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dopo le nostre bandiere ondeggiavano al vento e gli scudi e le lancie di forbito acciaro ripercuotevano scintille di fuoco sotto al sole cocente dell'Africa, mentre Timino dalla cima delle sue torri esultando riguardava, che si dovessero tra poco cristiani e beduini, popoli a lui egualmente odiosi, consumare a vicenda. Ma il suo diletto fu breve; perchè i leggieri abitatori delle montagne altrettanto solleciti alla ritirata quanto erano stati repentini nella invasione, fugaci e rapidissimi in ogni cosa, cavalcando destrieri veloci al par del vento, più adatti alle sorprese che alle battaglie, più a percuotere fuggendo che a resistere in ordinanza, non appena videro il polverio che accompagnava la marcia misurata delle nostre legioni, sfrattarono da ogni parte verso le loro caverne, e chiunque riuscì più tardo alla fuga pagò lo scotto per tutti o. Così dunque espugnato Afrodisio, riscossa Susa, sottomesso Timino, fugati gli Arabi, rimontarono tutti quanti erano sulle navi, e conducendo seco, oltre alle molte ricchezze, il più nobile trofeo di molte migliaia di cristiani liberati dalla schiavitù, se ne tornarono gloriosi ciascuno ai suoi porti, meritando bene che la impresa loro pietosa fosse qualche volta almeno dai posteri ricordata, massime in Italia; alla qual nazione essi con le virtù loro procacciarono non solo la incolumità nel secolo undecimo, ma anche nel nostro secolo grandissima onoranza, assicurandole il primato delle crociate. Imperciocchè la spedizione, che fecero gl'italiani in Africa, fu il primo esempio di popoli collegati a propria difesa per la guerra contro gl'infedeli, promossa dai romani pontefici sotto impromessa di grazie spirituali, che poi ebbe nome di Crociata. E tanto più essi meritarono che siffatto nome onorevole all'impresa loro conceder si debba, quanto che la condussero ordinata e pura, senza quelle lordure e disordini, onde furono le successive crociate dalla malizia degli uomini corrotte.

164. ANoNiro cit. per totum. - LAURENTIus BENINcoNTRI. Hist. Sicul. Inter delicias eruditorum. LAMI. in-8. Firenze 1739. T. V. p. 76.

SiGoNIUs. cit. ad ann. 1087.

MURAToR1. Ann. 1088.

Roscioni. Storie Pisan. ARca. ST. Ir. T. VI. P. I, p. 122.

TRoNc1. cit. p. 29.

Per siffatto passaggio in Africa si fa ancora manifesto, che la marina pontificia insieme con gli alleati suoi dopo essersi riscossa in casa sua incomincia a portar la guerra a casa i nemici. Questo dunque è il termine al periodo ben lungo e doloroso delle loro invasioni e del mio primo libro, come pure preludio alle crociate di Terrasanta, delle quali parlerò quì appresso nel libro secondo,

esseese

DELLA

MARINA PONTIFICIA

LIBRO SECONDO

I fasti della marina nel tempo delle crociate, e della lotta
tra il sacerdozio e l'imperio. 1095-1292.

SOMMARIO DEI CAPITOLI

I. – Gerusalemme e Pietro l'eremita. 1094. II. – Urbano II al concilio di Piacenza e di Chiaromonte delibera il passaggio d'oltremare per la liberazione di Terrasanta. 1095. III. – I crociati alla conquista di Gerusalemme. 1096-99. IV. – La marina d'Ancona, e le genti dello Stato pontificio in Soria. 1099. V. – Le investiture. – Roma papale ed imperiale. 1075-11 18. VI. – Gelasio II perseguitato dall'imperadore di Germania. - Sua mavigazione per il Tevere. - Arriva a Gaeta. – Le due galere pontificie che lo scortarono. 1118. VII. – L'antipapa Burdino ed i tedeschi. - Ritorno di Gelasio a Roma. Altra fuga. - Le navi pontificie lo conducono a Pisa ed in Francia. 1118-1121. VIII. – Due galere pontificie scorgono Innocenzo II in Francia. - Sua navigazione da Roma ed Ostia sino a Marsiglia. 1130. IX. Innocenzo Papa si accorda con Lotario imperadore. - Calano insieme in Italia. – Civitavecchia discaccia il presidio degli scismatici. 1133. X. Lotario torna in Italia. – Assedio di Ancona. - Capitolazione. Cento bastimenti anconetani al servigio dell'imperatore. 1137. XI. – Elezione d'Alessandro III. – Scisma d'Ottaviano. 1159. - Il Papa imbarcato passa da Roma a Civitavecchia e Terracina. - Ritrova quattro galere di Sicilia. - Naufragio. - Viaggio per Genova, e Mompellieri. 1161. XII. – Il Papa con due vascelli per tornare a Roma assalito dai Pisani. Sopra una nave di narbonesi giugne a Messina. - Cinque galere di Sicilia lo conducono ad Ostia, ed a san Paolo. – Feste di Roma. 1165. XIII. – Federigo Barbarossa e la lega lombarda. - Civitavecchia assediata dall'esercito imperiale. - Soccorsa dai romani. - Nobile difesa. - I suoi navigli la sostengono. - Gl'imperiali smaccati diffidano d'occuparla. - Chiamano gli aiuti dei pisani per mare. - Venuta del console di Pisa coll'armata. - Capitolazione, – Danni fatti dai pisani alla marina romana. - Gelosia di Pisa. – Sconfitta dei romani al Tuscolo. 1167. XIV. – Federigo assedia Ancona. - Si compone per danaro. – Viene a Roma. - Occupa il borgo e il Vaticano. - Suoi trattati contro il Pontefice. Fuga mirabile d'Alessandro III con un suo palischermo da Roma per il fiume; giugne a Terracina, poi a Benevento. - L'armata dei pisani alla ripa dentro Roma. – Costanza dei romani. – Pestilenza dell'esercito, e fuga di Federigo. 1167. XV. – Odio dei veneziani contro Ancona. – Si uniscono a Federigo per distruggerla. - Battaglia navale tra veneti e anconetani. - L'arcivescovo di Magonza assedia Ancona. - Stamira dà fuoco alle machine tedesche. – Don Giovanni ruina l'armata veneziana. 1174. XVI. – Continua l'assedio d'Ancona. - La fame. – Oratori della città al campo dell'arcivescovo. – Dialogo e fieri propositi del nemico. – Il Vecchio in parlamento. - Gli oratori a Ferrara. – Continua la fame. – Le donne d'Ancona. - La dama e il balestriero. – L'esercito del soccorso. – Stratagemma di Ravenna. – Arrivo a Falconara. - Fuga dell'arcivescovo e dei ve neziani. - Vittoria d'Ancona. 1174. XVII. – L'imperadore sconfitto chiede la pace. - Si dispone il congresso a Venezia. - Papa Alessandro al Vasto per imbarcarsi. - Alcune false novelle. - Partenza dal Vasto e navigazione del Papa. - Tempesta. - Approdo alla Pelagosa. - Arrivo a Lissa ed a Zara. - Feste di Zara. - Sbarco a Venezia. - Viaggio a Ferrara, e nuovamente a Venezia. - Concordia. – Le galere d'Ancona e le veneziane rimenano il Pontefice nel suo Stato. – Morte dei tre cardinali. 1177. XVIII. – Alessandro III in Roma. – Fine dello scisma. – Ritorno ai pensieri di Terrasanta. – Perdita di Gerusalemme. - La terza crociata per ricuperarla. – I ravennati, romagnoli, marchiani, e romani con l'arcivescovo di Ravenna al passaggio. – Giungono i primi in Sorìa. - Assediano Tolemaida – Federigo muore affogato nell'Armenia. - Prosegue l'assedio di Tolemaida. – La fame al campo. – Battaglia. - Notizia degli alloggiamenti cristiani. - Arrivo dei due re d'Inghilterra e di Francia. – Morte dell'arcivescovo di Ravenna. – Presa di Tolemaida. – Tregua. - Fine della terza crociata. 1187-1191. XIX. Un vascello dei romani in soccorso di Terrasanta. 1199. XX. – Il principe Conti e Pietro Annibaldi conducono i romani in Egitto. - I due cardinali Legati. - Il re di Gerusalemme all'impresa di Damiata. - Arrivo dei romani al campo. - I romani riportano vittoria sopra il sultano del Cairo. 1218. XXI. – Morte del cardinal Roberto. - La peste di Egitto. - Inondazione del Nilo. - I crociati trapassano il fiume e gettano due ponti. - Stringono Damiata. - Il soldano assalta il campo cristiano nella domenica dell'ulivo. - I romani dal loro naviglio danno la scalata alle mura. - Battaglia campale. - I romani alla fronte. - Vicende e fuga dei crociati. - La legione di Roma avviluppata dai nemici, combatte, rompe il cerchio e si ritorna

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al campo. - Proclama del soldano rispetto ai romani. - San Francesco con
gli anconitani in Soria. 1218-1219.
XXII. – Il soldano propone la pace. – Pelagio abusa del suo potere
e la rifiuta. - Disordini e discordia. - Mancanza delle paghe. - Breve di Ono-
rio III intorno al danaro della crociata e della camera apostolica. - Il ve-
scovo di Bettlem porta mezzo milione di franchi mandati dal Papa per le
spese dei romani. - Altri crociati vengono da Roma. - L'assedio di Damiata
è stretto. - Pelagio con i soli romani assalta Damiata. - Entra dentro. -
Chiama l'esercito. - Ruina di quella città. 1219.
XXIII. – Nuovi dissidi tra il re ed il legato per il dominio di Da-
miata. - Altri per il procedimento nell'Egitto. - Arrivo di gente e pecunia
al campo dei romani. - Consiglio di guerra. - Partenza pel Cairo. – Il va-
scello Almirante dei romani. - Intoppo al delta di Damiata. – Straripamento
del Nilo. - Ruina dei crociati. - Tregua e perdita di tutte le conquiste. - Ri-
torno dei romani. 1220.
XXIV. – Commercio d'Ancona in Alessandria d'Egitto favorito dal
Papa. 1231. - Le galere di Genova al soldo del Papa trasportano i vescovi
al concilio romano. - S'incontrano co' pisani alla Meloria. - Ruina dei ve
scovi e dei genovesi. 1241. – Innocenzo IV. chiama i genovesi a Civitavec-
chia. - Arrivo del Papa in detta città. - Notizie delle galere date da Mat-
teo Paris. - Viaggio del Papa a Genova. 1244. - Soccorso di naviglio stipulato
tra il Papa e Carlo d'Angiò nella investitura del regno. 1265.
XXV. – Elezione di Gregorio X. – Suo viaggio dalla Siria a Roma. -
Arma galere, e spedisce mille fanti, e cinquecento cavalli di sue milizie a

Tolemaida. 1272.

XXVI. – Origine della guerra d'Ancona contro Venezia. - Dominio dell'Adriatico preteso dai veneziani. – Gabella che impongono ai naviganti. Risentimenti dei bolognesi. - Gli oratori d'Ancona presso al Papa ed al concilio di Lione. - Ancona piglia le armi. 1276. XXVII. – Gli anconitani rifiutano pagar la gabella. - Tafferuglio con i veneziani in mare. - Dichiarazione di guerra. 1276. - L'armata dei veneziani, battuta vicino ad Ancona, perde sei galere condotte dagli anconetani nel loro porto. - Mutazione di governo a Venezia per questa sconfitta. – Nuovo armamento. - Altra battaglia in mare. - Gli anconetani pigliano due galere di Venezia. - Puniti dal senato i capitani. - I marcheggiani assoldati dal doge assediano Ancona per terra. - Lettera dei cardinali in sede vacante al senato per le cose d'Ancona. 1277. - L'elezione di Nicolò III favorisce gli anconitani. - Gli oratori di Venezia a Roma. – Loro pretensioni rifiutate. – La guerra incrudisce. - Altra battaglia in mare e due altre galere prese al nemico. La squadra di Ancona esce dal porto e va a danneggiar il commercio veneto in Istria, Dalmazia, Romania e mar Tirreno. - Spedizione di veneziani in queste parti contro anconetani. - I bolognesi al soccorso d'Ancona. Sciolgono l'assedio. - Trattato di pace, e fine della guerra. 1278. XXVIII. – Preludio in Civitavecchia ai vesperi siciliani, 1282. XXIX. – Ritorno a Terrasanta. - Stato dei crociati in Sorìa. – Perdita di tutto il regno di Gerusalemme meno Tolemaida. - Il Papa arma ga

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