Abbildungen der Seite
PDF

il generale Desaix con cinque reggimenti, cavati dalla
guarnigione di Roma ".
Le istruzioni agli agenti di Civitavecchia prescrivevano
staggire in quel porto i maggiori bastimenti, anche dei
neutri, massime dei ragusei, pel trasporto dei soldati com-
ponenti la divisione di vanguardia, con tutto il corredo
di artiglierie, munizioni, e viveri: caricare in quell'emporio
di maremma il più che si potesse di biscotto, e di fa-
rina: raccogliere il danaro delle contribuzioni di guerra,
imposte alla Repubblica romana: riserbare il saldo del
noleggio in Alessandria, dove ai padroni si farebbe la
quietanza con le contribuzioni di Egitto in contanti o in
generi, caricandoli al ritorno di tanto riso, cotone, grano,
zucchero, indaco, e simili prodotti del paese, quanto equi-
valesse al loro credito o. -

Specialmente però dovevano gli stessi agenti mettere in assetto, ed allestire alla partenza le navi della militare marineria romana, chiamate in genere da loro le galere del Papa o. E ciò non solo pel trasporto delle milizie, ma anche per la scorta del convoglio, sotto la condotta degli equipaggi romani o. A tal fine Bonaparte

3 BoNAPARTE al Direttorio, da Parigi, 15 ventoso, anno sesto (5 marzo 1798). Correspondance cit., IV, I:

[merged small][ocr errors]

3° BoNAPARTE, Correspondance cit., IV, 3: « A Civitavecchia moliser les bâtiments plus grands.... y embarguer la troupe et la dite artillerie... prendre sur les contributions de Rome de quoi subvenir aut frais, ecc. »

33 BoNAPARTE, Correspondance cit., IV, 3: « Et spécialement y affecter les galères du Pape. » Caro quell'affecter / – Vedi parole, e vedi fatti.

34 ITEM, IV, 13: « Le général Massena, fera mettre en armement les galeres du Pape, et s'en servira tant pour le transport des troupes, que pour l'escorte du convoi. »

GUGLIELMoTTI. – 9. 19

[ocr errors][ocr errors]

con ordine speciale aveva stabilito in Civitavecchia il deposito della divisione Desaix, al quale appartenevano altresi le donne e i fanciulli dei nostri marinari: assegnata, sul soldo dei medesimi, a ciascuna donna una razione di viveri, e mezza razione a ciascun bambino sotto i dieci anni, perchè al disopra dovevano essere arrolati per mozzi. E di più l'ordine al Console della Repubblica francese in Civitavecchia di provvedere alla loro sussistenza o. Vedremo poi la sorte di tante sfortunate famiglie. Ora fa mestieri avvertire che, essendo la divisione Desaix assegnata alla vanguardia, non solo durante la traversata di mare, ma anche dopo lo sbarco, e dovendo essa marciare di fronte, per la vallata del Nilo infino agli estremi confini dell'alto Egitto e della Nubia, Bonaparte aveva ordinato l'impianto di una flottiglia militare da remo, atta ad ogni fazione sul fiume, cosi per combattere contro bagale, dagabie, e germe del paese, come per iscortare i convogli, le artiglierie, le munizioni, i vi veri, gli spedali, gli artisti, e gli scienziati che avrebbero seguito l'esercito campeggiante nella grande vallata, intorno al Delta, pei due tronchi, a Damiata ed a Rosetta, e pei laghi circostanti, e poi su su infino alle cateratte o. Ondechè, consapevoli dell'ardito disegno il Massena ed il Monge, e molto più il Desaix conscio del compito

35 BoNAPARTE, Correspondance cit., IV, 135: « Ordre. Art. premier: A Civita-vecchia sera le depòt de la division Desair. » Art. 3: « A toutes les femmes du depdt est accordé une ration de vivres, et demi-ration par enfant. Art. 7: « Le Consul de la république à Civita-vecchia est chargé de pourvoir à leur subsistance. » Gli archivi consolari di Francia in Civitavecchia non hanno carte anteriori al 1814, come mi assicura il sig. cancelliere Antonio Albert. 36 THIERs cit., II, 497: « Une flottille considérable, chargée de vivres, d'artillerie, de munitions, de bagages, dilt remonter le Nil, en méme temps gue l'armée. »

affidato al suo maneggio, dall'arsenale e dalla darsena di Civitavecchia scelse quanto di meglio veniva al suo proposito. Da canto la carcassa della fregata san Paolo, già vecchia; da canto le cinque galere di linea, ingombre di ciurma coatta; e le due corvette, troppo grosse pel Nilo so. Prese in quella vece le due mezzegalere novissime, e sommamente opportune; prese due dei migliori lancioni, e tutto lo stuolo delle otto cannoniere, coi loro equipaggi rinforzati di tutta la gente già descritta nell'ultimo ruolo; e coi loro corredi, e artiglierie bellissime da ventiquattro, da dodici, e da otto o. Dirò appresso le principali fazioni dei dodici legni, massime delle mezzegalere (onde è il titolo di questo ultimo libro), fiore precipuo della flottiglia niliaca, valido sostegno della spedizione egiziana dal principio alla fine, e residenza dello stesso Bonaparte nel dirigere lo sbarco generale presso Alessandria. Soltanto qui deve notarsi che i legni medesimi, come furono presi dai repubblicani, e passati a dominio francese, così nella loro corrispondenza cambiarono il nome. I lancioni divennero Avvisi, e le cannoniere Scialuppe. Ma le due mezzegalere santa Ferma e Santa Lucia, uniche come desse erano ed ultime rappresentanti della specie in tutta l'armata navale, conservarono sempre preciso il vocabolo specifico (intiero e fratto); e mutarono solamente il nome individuale; sosti

37 BONAPARTE da Parigi a Desair in Civitavecchia, germ. 3o, an. VI, (19 aprile 1798). Correspondance, IV, 99: « Vous devez avoir une frégate, deur bricks, deua avisos, et deua galères du Pape. » o ARCHIVIO DELLE FINANZE cit., Protocollo n. 825: « Essendo state portate via dai Francesi le mezzegalere. » DocUMENTI di casa Manzi, presso il cav. Luigi M. DEPosizione dei veterani, come sopra, pag. 263, nota 85. ANNovAzzI, Storia di Civitavecchia, pag. 356. CAv. PIETRO MANZI, Stato antico ed attuale di Civitavecchia, pag. 46. INVENTARIO e Ruoli per la Rassegna del 15 apr. 1793 v. 234-249. THIERs, Révol. cit., II, 481 – v. nota 58.

tuito all'agiografico il nome erotico. Una fu chiamata per certo l'Amorosa o, e l'altra per analogia la Romana o. Con questi due nomi, senza tanti discorsi della provenienza, si è tutta sdebitata verso di noi la Fratellanza repubblicana: e cogli stessi due bastimenti principalmente dovrà continuarsi l'analisi finale della nostra marina o. Di tutto ciò si chiamava ben contento il Bonaparte da Parigi in questo mese di aprile scrivendo a Civitavecchia ed a Roma ai cittadini Desaix e Monge, e inculcando loro di allestire la flottiglia, di prendere tre mila fucili romani, e tutta la stamperia di caratteri arabi a Propaganda. Diceva così o : « Ho ricevuta, mio caro « Monge, la vostra lettera del trenta ventoso. Desaix « deve essere arrivato: vi prego di consegnargli la lettera « qui alligata. Io non fo assegnamento altrove, ma sol« tanto sopra di Voi e sopra Desaix, per quel che con«cerne il convoglio di Civitavecchia. Io di qua ho spe« dito il danaro per discaricarvi di ogni passività sull'im«barco di Genova. Io conto sulla stamperia araba di « Propaganda, e conto sopra di Voi, quanto pur dovessi « con tutta la squadra rimontare il Tevere per venire « a prendervi... Specialmente pigliate le galere del Papa, « mettetele in punto, e servitevene tanto per l'imbarco « delle truppe, quanto per la scorta del convoglio. »

39 BoNAPARTE a Kléber cit., V, 719: « Ve vous envoie la demi-galore d'Amoureuse. » 4o BoNAPARTE cit., V, 159: « Ordre. L'aviso l'Eclair, le canot la Saône, et la djerme la Romaine établiront leur croisière à A'osette. » 41 DocUMENTI di casa Manzi : « 3o aprile 179S. – Conto di generi somministrati per uso di bastimenti del convoglio, e delle mezzegalere, scudi 23o, 32 o 2. » (Somm. pag. 12). 4o BoNAPARTE au citoyen Monge à Rome, da Parigi i germ. an I V (2 aprile 1798). Correspondance cit., IV, 52. Vedi sopra le note 33, 34, 38.

[26 maggio 1798.]

VII. – Al tempo stesso metteansi a bordo le provvigioni, i liquori, ed il vino; di che sovente ritornano ricordi nelle successive corrispondenze. Savary per esempio dal Cairo, scrivendo a Douzelot in Alessandria, dice *: «Il generale Desaix m'incarica di raccomandarti le sue « bagaglie ... e di cavar fuori dai bastimenti di Civita« vecchia il più che tu potrai di vino, di acquavite, e di « rhum.... Intendi bene: vino, acquavite, e rhum. E di non « preterire niuna diligenza appo Colasse. » Camillo Borgia in Civitavecchia, appaltatore dei granaj di maremma, già dal principio, per quarantotto giorni continui, lavorando anche di notte, con otto forni sempre accesi, spianava tale eccellente ed odorosa quantità di biscotto che largamente poscia sopperi al viaggio del convoglio e della flottiglia o. Il generale Desaix imbarcava il meglio dell'artiglieria, armi e munizioni della fortezza e dell'arsenale. I fratelli Manzi, assentisti camerali, costretti alle consegne ed alle spese straordinarie, entravano allora nel pelago che doveva assorbire le grandi ricchezze della famiglia. Alle scritture ed ai carteggi continui per più di vent'anni in Roma ed in Parigi succede lo spavento per l'enormità delle cifre, e l'ampiezza della materia o. E quantunque i documenti locali di quel tempo

o L. LARCHEY, Lettres intimes cit., pag. 143. – Savary du Caire, 9 Thermidor, an. VZ (27 luglio 1798), è Douzelot à Alerandrie: « Le néral Desaia me charge de te recommander ses effets... et de faire débarquer des bdtiments de Civita- Vecchia le plus que tu pourras de vin, eaude-vie, et rhum. Ne rien négliger auprès de Colasse. » (Calisse?).

43 GAzzETTA di Roma, 2 giugno 1798, pag. 267. – Collez. Casanatense.

BoNAPARTE a Desair, Correspondance cit., IV, 53, 6o, 99, II 2.

44 CARTE di casa Manzi, Corrispondenze originali dei ministri di

Francia e di Roma, e tra essi la Busta segnata col n. So: « Credito della

« ZurückWeiter »